La fenomenologia delle distrazioni

La fenomenologia delle distrazioni è la prima delle Storie di distrazioni et similia che ha preso forma nel cuore della fucina. Forse non è nemmeno una storia. Forse si tratta di un archetipo straordinario che racconta una storia ordinaria come la mia. E forse anche la tua.

C’erano una volta le distrazioni. Quelle “cose” brutte e cattive che inibivano la mia concentrazione. Rappresentavano un lusso che non volevo concedermi quando ero più giovane e inetta alla vita.

C’erano una volta le distrazioni e ci sono ancora. Quelle “cose” strane, maledettamente affascinanti che si intrufolano nella tua vita senza chiedere il permesso. Rappresentano un lusso che ora ho imparato a concedermi.

La fenomenologia delle distrazioni segue un moto tanto preciso quanto imprevedibile. Hai presente la traiettoria che compie il proiettile dopo aver premuto il grilletto? Bene. Sembra il tiro perfetto. Sta per colpire il bersaglio sperato. Ma ecco che all’ultimo la pallottola rimbalza contro un albero e devia il suo percorso verso di te. Sei ignaro di quello che ti sta per capitare. Non hai possibilità di scampo o di scelta. Il proiettile ti ha colpito alle spalle. La distrazione si è infilata tra le pieghe della tua routine. Tutto viene scompaginato. Niente sarà più come prima.

Ora sei tu a premere per saper chi ti ha voluto così male a tal punto da colpirti. Senza saperlo sei diventato il protagonista di un romanzo giallo la cui trama è simile alla fenomenologia delle distrazioni.

#digressioni

L’autore del romanzo si prodiga a disseminare il testo di dettagli che depistano il protagonista e anche il lettore da una risoluzione veloce e superficiale del misterioso caso. La trama si infittisce di distrazioni. La fenomenologia di questo racconto è costellata di digressioni che deviano l’attenzione su altri sentieri narrativi. Il protagonista sembra quasi sul punto di sapere chi l’ha colpito. In realtà si tratta di un’illusione che condivide con il lettore. La verità deve macinare parecchia strada prima di vedere la luce in fondo al tunnel.

C’è in serbo altro per il povero protagonista e il disorientato lettore. Entrambi vorrebbero mollare la presa. Ma l’autore ha in serbo altro per loro. Questo è solo uno degli innumerevoli tranelli che ha elaborato nella sua fucina . L’illusione che la verità fosse a portata di mano si tramuta in disillusione. Protagonista e lettore sono costretti a mandare al macero le loro congetture mentali. Le digressioni devono essere distrutte, perchè la fenomenologia delle distrazioni non ha ancora esaurito il suo moto.

#distruzioni

E adesso il protagonista e il lettore come possono interpretare queste distruzioni? E tu intendi ancora perseverare nelle tue credenze, nei tuoi pregiudizi, nelle verità confezionate ad hoc per vendere (o peggio ancora svendere) te stesso agli altri. Gli altri chi… poi?
Sei finito nel caos più totale. Vivi in balia di una storia che sta prendendo una piega diversa da quella che ti aspettavi, vero? Poco male. Insomma non tutte le distrazioni vengono per nuocere. La loro fenomenologia è complessa. Si sa che l’essenziale è invisibile agli occhi.

#dimensioni

L’autore ha creato la tensione ideale per traghettare il protagonista e il lettore verso una nuova dimensione della storia. Prima, però, li ha spinti ad affrancarsi dalla loro sete di verità. Come a dire “dovete sospendere il giudizio, accettare il caos e quindi abbandonare l’equilibrio per un attimo incalcolabile se volete varcare le colonne d’Ercole della verità.” La fenomenologia delle distrazioni ha qui raggiunto il suo acme. Nuove dimensioni ti aspettano per essere esplorate ed esperite.

Protagonista e lettore sono maturati senza nemmeno accorgersene. Grazie alle distrazioni si sono messi in discussione. L’autore ha saputo stravolgere le convenzioni iniziali. Anche le convinzioni sono saltate, comprese le tue.
Il mistero si scioglie in modo irruento, improvviso, inatteso.
Il colpevole è un povero cacciatore. Si tratta di un dilettante, sconosciuto al povero protagonista.

Non era il colpevole che speravi? Amen. Ringrazia comunque l’autore che ti ha dato l’opportunità di compiere un percorso emozionante anche se diverso dalle tue aspettative.
L’ancien règime è crollato. Nuove esplorazioni, esperienze, emozioni ti attendono, però.

La fenomelogia delle distrazioni continua a seguire il suo moto tanto preciso quanto imprevedibile.

Ancora non lo sai, ma altre distrazioni sono dietro l’angolo, pronte a colpirti senza preavviso.